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Chiesa di Santa Maria

Santa Maria la Greca è stata ricostruita tra il 1622 e il 1625 sulle rovine di un edificio cinquecentesco. Nei primi del ‘700 la chiesa venne dedicata a Santa Maria del Rosario.

E’ a pianta rettangolare ad una navata, completamente decorata da pitture murali. L’interno conserva un unico altare, una pregevole opera barocca costruita nel 1660 circa.

PREMESSA STORICA

La chiesa è citata per la prima volta nella visita pastorale del 1565. Nei primi del ‘600 crollò a causa di un violento nubifragio ma venne ricostruita, nelle sue fattezze attuali, tra il 1622 e il 1625. Nei primi del ‘700 i nobili Della Ratta donarono l’edificio alla Confraternita del Rosario Uomini. Dopo questo passaggio assunse il nuovo titolo di Santa Maria del Rosario, mentre la titolazione di “La Greca” venne trasferito ad un’altra costruzione, oggi abitazione privata, posta in via G. Perrone.

La chiesa di Santa Maria la Greca è un piccolo edificio attiguo al palazzo Della Ratta, difatti era collegato alla residenza tramite un passaggio privato, ora chiuso. I nobili giungevano direttamente al matroneo dalla quale assistevano alle funzioni religiose.

ESTERNO

Il semplice prospetto è di forma rettangolare e reca poche decorazioni. E’ costituito da un portale principale in asse con una finestra rettangolare. L’architrave della porta d’ingresso è ornata con girali vegetali mentre la finestra superiore mostra una decorazione costituita al centro da tre rose fogliate affiancate dall’iscrizione ROSA MISTICA. Il motivo della rosa è riportato anche all’interno dell’edificio e si può osservare sia sullo stemma che sormonta l’altare, sia sul relativo dipinto. Tale simbolo, infatti, è correlato al titolo assunto dall’edificio nel ‘700, ovvero Madonna del Rosario.

Sul tetto della chiesa si eleva il piccolo campanile a vela con due campane. La campana grande risale al 1879 mentre quella piccola è di recente fattura.

INTERNO

La pianta della Chiesa è di forma rettangolare, ad unica navata. E’ coperta da tre volte a stella di diverse dimensioni, le quali sono impostate su archi principali e sporgenti pilastri laterali. L’edificio appare come un piccolo scrigno poiché è totalmente decorata da pitture murali dai toni gialli, azzurri e bianchi. Le pareti sono dipinte con una stesura di azzurro mentre le volte sono decorate con motivi geometrici e floreali sempre su fondo azzurro. La volta centrale, in particolare, reca al centro un tondo in cui è rappresentato una raggiera con al centro l’occhio racchiuso nel triangolo, simbolo di Dio e del mistero della Trinità.

La navata è separata dal presbiterio tramite un piccolo gradino e una graziosa balaustra in ghisa con cancelletto. L’altare maggiore, realizzato nel 1660 da Ambrogio Martinelli, mostra un elegante stile barocco. E’ caratterizzato, infatti, da colonne tortili finemente decorate con elementi vegetali, le quali sorreggono un architrave sormontata da due mezze volute laterali e angeli. Al centro lo stemma decorato da tre rose fogliate, realizzato in onore della Madonna del Rosario. Il numero tre, simbolo della Perfezione, ricorre spesso nella decorazione della chiesa, come ad esempio la corona sorretta dai tre putti al centro dell’architrave.

Un tripudio di rose, inoltre, è riportato anche nella pala d’altare la quale raffigura la Vergine con il Bambino tra due santi adoranti. Il dipinto segue il modello tradizionale di rappresentazione della Madonna del Rosario, la quale è raffigurata in trono mentre dona il Rosario a San Domenico sulla sinistra, identificabile grazie al cane con la torcia accesa in bocca e Santa Caterina da Siena sulla destra. E’ rappresentata con questi due santi poiché furono i maggiori promotori del culto della Madonna del Rosario.

A destra del presbiterio un arco a tutto sesto ribassato sorregge il matroneo al piano superiore. Il matroneo è caratterizzato da un profilo concavo convesso, tipico dello stile barocco, e da una balaustra in ghisa. 

La chiesa accoglie numerose statue in cartapesta raffiguranti alcune scene della passione di Cristo. Sul lato destro della chiesa sono presenti i piccoli locali della sagrestia.

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